
Io che porto d'amor l'alto vessillo
Gelata ho speme e li desir cocenti,
A un tempo agghiaccio e fremo, ardo e sfavillo
E, muto, colmo il ciel de strida ardenti.
Dal cuor scintille e da gli occhi acqua stillo,
E vivo e muoio, e fò risa e lamenti;
Ho vive l'acqui e l'incendio no' more
Che han Theti a gli occhi e ha Vulcano al cuore.



